martedì 31 gennaio 2012

Pizzarium

Come chiamare questo buchetto a due passi dalla fermata della Metro Cipro? Per me è un tempio, ma in giro si leggono critiche di incompetenti devastanti che si lamentano perchè non hanno trovato la pizza marinara!  Quando a Roma ci sono eventi enogastronomici, all'ora di pranzo siete sicuri di trovare qui tutti i gastronauti che passano a fare un saluto al patron Gabriele Bonci e stanno buoni buoni in fila per ingurgitare porzioni abnormi di pizza al taglio, come se la sera stessa non dovessero andare in chissà quale ristorante stellato! In una puntata di un suo nuovo programma il cuoco, scrittore, viaggiatore gastronomico Anthony Bourdain si è affidato alla follia di un Bonci praticamente ubriaco per capire meglio la pizza e orientarsi nella cucina romana. Le sue collaborazioni con Slow Food ed altre associazioni sono numerose, ma alla fine lo trovate sempre al suo posto a sfornare e condire meraviglie. Insomma, chi ci capisce lo ama, gli altri mangino pure altrove. Per chi non c'è mai stato: è una pizzeria a taglio aperta dalla mattina ad inizio sera, minuscola e priva di posto all'interno. Mettete in conto anche mezz'ora di fila nelle ore di punta per dover poi mangiare in piedi e maledire il momento in cui non avete aspettato l'ennesima uscita che ora vi costringerà a rifare la fila daccapo. Se cercate pizze normali e facili, basse e con condimenti usuali, lasciate perdere. Qui l'impasto di incredibile qualità serve per sorreggere un numero pressocchè infinito di proposte dettate dalla fantasia del folle ed enorme Bonci: lui dice che non mette mai più di tre ingredienti, ma a me a volte sono sembrati di più. Il punto è che si va dal fois grois e tartufi, alle alici cotte o crude con super mozzarella di bufala, fino a preparazioni con jamon iberico o verdure insolite preparate in modi ancor più insoliti. I prodotti sono tutti di grande qualità e va messo in conto che anche un pezzo piccolo di pizza alla fine pesa un bel pò ed il prezzo non è, ovviamente, quello della margherita sotto casa. Insomma è un posto dove vale la pena andare e tornare spesso per provare le novità, sempre stagionali. Da bere ottime birre artigianali e in vendita anche pane che non ho mai provato, ma che dicono sia eccezionale e che come quello di una volta non secca per una settimana intera.
Pizzarium - Via della Meloria, 43 tel.06/39745416

lunedì 30 gennaio 2012

Andalo - Hotel Negritella,Acqua In e dintorni

Recensione in presa diretta, nel senso che siamo in settimana bianca ad Andalo, ospiti dell'Hotel Negritella. Quindi recensione collettiva su vari aspetti dell'ospitalità della zona.
Cominciamo dal paesino: sicuramente in Trentino un'ottima location per sciare, soprattutto con i bambini. 23 piste ad Andalo ed altre nella vicina Fai della Paganella, di diverso livello e per lo più collegate con comode cabinovie e seggiovie, quindi niente scomodi skilift. Ovviamente un numero elevato di scuole di sci e varie opzioni di avvicinamento alla neve per bambini anche piccolissimi. La cittadina è tutta un albergo ed un negozietto: non è antica, ma sicuramente è molto animata e confortevole e ci sono ben 4 linee di autobus gratuiti che la percorrono in lungo e in largo (ma il loro passaggio ogni 20 minuti ha delle defaillance). Per ogni skipass di un adulto quello di un bambino entro gli 8 anni è gratuito. Il paese offre tantissime attività oltre allo sci: ciaspolate, sci di fondo, arrampicate, escursioni, enorme pista di pattinaggio, attività per bambini, maneggio, piscina....Nella settimana corrente, di fine Gennaio, manifestazione eno-gastronomica "Taste Week" con tante iniziative gratis o a poco di degustazioni, cene e laboratori, per scoprire meglio i sapori del territorio.
E veniamo all'Hotel Negritella: tipico hotel 3 stelle a conduzione familiare (Famiglia Fellin) da poco ristrutturato e con una nuova ala; niente spa o piscina, ma ampi spazi comuni molto accoglienti ed un mini e junior club molto attivo, perfetto la mattina per i bimbi non sciatori e soprattutto per i lunghi pomeriggi post sci. Attività anche per non sciatori. Come spesso avviene in Trentino e a differenza dell'Alto Adige l'animazione sia adulti che bambini è "appaltata" a professionisti non del luogo il che rende il tutto un pò anonimo e stile Rimini: peccato, perchè questi posti vanno raccontati da chi li vive e li ama. Ma in inverno la cosa ha meno importanza perchè alla fin fine il senso è sciare e la numerosa famiglia Fellin è onnipresente in ogni altro servizio dell'albergo, discreta e molto solerte, a cominciare dal famoso - si parla molto di lui nei commenti su Tripadvisor - nonno Vittorio di 80 anni...da vedere. I pasti sono serviti a self service: il vantaggio è la celerità e l'ampia scelta,. Ovviamente non è alta cucina, ma onesto cibo del territorio. Dolci e prima colazione un pò industriali e poco indigeni (niente speck o marmellate fatte in casa). Una sera a settimana cena di gala, ma sempre al buffet. Tanti pensierini carini: in stanza omaggi di biscotti, spumante, ciccolatini. Stanze abbastanza ampie e confortevoli con molto legno e bei balconi (ora innevati). Insomma una buona sistemazione soprattutto se si viaggia con bambini e direi piuttosto conveniente: adesso è bassa stagione e i bambini fino agli 8 anni non pagano; la mezza pensione in tre per una settimana non supera i 770,00 euro.
Andalo offre un Palacongressi con enorme spazio sportivo che comprende una parete da arrampicata, grande pista di pattinaggio sul ghiaccio, un maneggio, campi da tennis e calcio e AcquaIn uno spazio con piscina olimpionica e piscina con idromassaggio e area bimbi e un centro benessere di 1.200 mq. con varie saune, percorso kneipp, spazi esterni, aree relax, ghiaccio e quanto altro la tradizione nordica offra sotto il profilo saunistico. Ovviamente possibilità di numerosi trattamenti benessere ed estetici. Ma ciò che è bello è che qui come in Alto Adige, Austria e Germania, la tradizione della sauna è amata e rispettata: quindi tanti locali affollano le saune, vecchi e giovani, per interi pomeriggi e l'ingresso alla zona è rigorosamente senza costume. Ergo si gira tutti nudi, uomini e donne, in una promiscuità che non ha nulla di morboso o sessuale e permette di riassaporare il valore del rapporto con il corpo come bene da amare e curare in quanto tale. La cosa, ovviamente, scoraggia l'ingresso di gran parte dei villeggianti di tutta l'Italia da Trento in giù: meglio per chi come noi, invece, apprezza questa possibilità di vivere la sauna per ciò per cui è nata.
Ultima menzione per il Rifugio La Roda a 2125 mt. sul Monte Paganella: ci si può arrivare anche senza sci con una cabinovia ed una seggiovia (ed un pezzettino facile facile a piedi) e merita. Vista spettacolare sui monti fino al Lago di Garda, possibilità di un semplice panino o di un buffo aperitivo con ostriche e musica a palla, ma soprattutto ottimo ristorante all'interno del rustico rifugio. Prodotti del territorio di grande qualità - polenta di storo, tante preparazioni con formaggi, funghi, selvaggina - cucinate in modo non banale, quasi da alta cucina. Vale la pena.
Hotel Negritella - Andalo Via Paganella, 32 tel. 0461/585802   http://www.negritella.it/

domenica 29 gennaio 2012

A' Ciaramira

Mi smentisco da sola: alla fin fine qualche indirizzo interessante la Trastevere dove vivo ce l'ha, ma è dura discernere. Per esempio questo ristorante: pur avendolo sotto casa e avendo letto qualche recensione non male, non l'avevo ancora provato e sono serviti un paio di coupon dei vari gruppi di acquisto per sperimentarlo. E direi che ne valeva la pena, anche se forse a prezzo pieno finirò sempre per scegliere qualcosa di altro. Ristorante piccolo ed elegantino nel centro di Trastevere con una buona cucina di pesce ed alcuni piatti a kilometro zero tipicamente romani. Sono aperti da molti anni e non mi è chiaro perchè abbiano voluto farsi conoscere anche attarverso la formula Groupon e simili che rischia di far scadere la fama, però le proposte sono eccellenti ed il pesce è molto fresco. Ho amato molto i paccheri di Granano con farcia di baccalà alla vicentina con mozzarella di bufala e cipolle rosse. Di recente si erano rifatti il look e avevano anche abbassato un pochino i prezzi, ma comunque rimane un posto da una quarantina di euro a testa per un pasto completo. Nota dolente, ma tipicamente romana, la poca cordialità se si hanno bambini - peraltro anche calmi - a cominciare dalla telefonata di prenotazione in cui viene chiesto con ansia quanti anni hanno e lo sguardo continuo al nostro tavolo come se avessimo una bomba ad orologeria....sono sgradevolezze che accadono solo nella capitale. Aperto solo la sera.
A' Ciaramira - Via Natale del Grande, 41/42  tel.06/5881670   http://www.aciaramira.it/

Bir e Fud

Qui siamo veramente nell'ambito dei posti  che, pur non essendo esenti da difetti, sono tra i miei "best of". Il locale ce l'ho quasi sotto casa ed è stato il primo e finora unico locale a considerare Trastevere non solo una terra di conquista di turisti con menù di finta cucina romana precotta - fa eccezione "Glass", di cui presto parlerò, ma è un altro livello -, ma anche un posto adatto per esprimere un sogno e fare un pò di sperimentazione. E in questo caso la sperimentazione riguarda un locale giovanile dove si preparano ottime pizze con lievito madre vecchiotto e farina del Mulino Marino, abbastanza altine con condimenti sia tradizionali che originali, fritti molto particolari e altre divagazioni che cambiano di giorno in giorno. Non c'è pasta. Il tutto abbinato con ciò che da il vero senso al locale, cioè le birre artigianali italiane, sia alla spina che in bottiglia, dei migliori produttori, tutti amici personali dei proprietari di Bir e Fud. Che sono gli stessi del pub che si trova nella stessa strada il "Ma che ce siete venuti a fà" che offre solo birre artigianali straniere, del Bir e Fud negozio di birre e gastronomia in zona Marconi e del negozio "Domus Birrae" di Via Cavour che vende tutto ciò che serve per fare la birra in casa più le solite ottime birre artigianali. Insomma sono dei fissati! E va bene così perchè di birre ci capiscono veramente ed i loro indirizzi sono il posto giusto per iniziare a capirci anche noi qualche cosa, anche grazie a frequenti eventi di degustazione (non mancate all'annuale evento con le birre di Natale) spesso affidati al migliore esperto di birre italiano, il mitico Kuaska e la sua corte di giovani nerd birrai. Gente strana, ma capace di far ricredere una come me che vedeva la birra solo come una "pipì gassata e alcolica" e che oggi quasi quasi sa fare la birra in casa (ma non mi azzardo!). Alcune criticità del Bir e Fud: è sempre pieno, quindi ricordatevi di prenotare e mettete in conto un certo caos. Altra questione è che da quando il locale è aperto si è forse un pò adagiato sugli allori, almeno per la parte gastronomica: la carta dei cibi è la stessa di 6 anni fa e i fuori carta scritti sulle lavagne sono ormai più dei piatti in menù. Nel tempo hanno cambiato varie collaborazioni gastronomiche (da Bonci a Roscioli e vari cuochi di fama), ma evidentemente qualcosa non è andata per il verso giusto e non si trova ancora una linea ed una mano ferma, il che vuol dire alcuni piatti molto buoni ed interessanti e qualche stupidaggine. I dolci, poi, tranne un radioso momento di collaborazione con Cristalli di Zucchero, non sono mai stati il loro forte. Ma alla fine è un posto che si fa amare per la cordialità, il buon cibo e le straordinarie birre e per la location, per una volta in zona "sanpietrini" e quindi con passeggiata finale smaltiscialcool. Servizio molto giovane e veloce; buona accoglienza per i bambini ed ottime patatine fritte a sfoglia artigianali con cui fare anche un semplice aperitivo. Aperto solo la sera.
Bir & Fud - Via Benedetta, 23 tel. 06/5894016   birefud.blogspot.com

venerdì 27 gennaio 2012

Sense of Wine

Lo avevo scritto nella premessa: di vini non capisco nulla. Non tanto per le capacità degustative - chè mio il palato credo sia buono sia per il cibo che per il vino - quanto perchè l'alcool mi da fastidio allo stomaco, quindi dopo poco devo smettere di bere. Di fatto sono una quasi astemia che si picca di degustare i vini. E' in questo dissidio con me stessa che frequento qualche degustazione o manifestazione di vini: per lo più cerco di rimpinzarmi di crostini e di arraffare assaggi dai banchi gastronomici! Questa è stata la prima volta che siamo stati alla manifestazione Sense of Wine organizzata il 26-27-29 Gennaio al Palazzo dei Congressi all'Eur da un volpone del mondo enologico di nome Luca Maroni. Bene bene non so chi sia, ma a giudicare dal suo sito e dal soggetto visto oggi, nonchè dalla miriade di pubblicazioni, direi che è un professionista della moda dei vini, molto ben ammanicato a livello politico. Conforta, però, sapere che iniziò lavorando con Veronelli. Detto ciò l'iniziativa è pregevole: numerosi banchi di degustazioni di vini di molte ed interessanti cantine di tutta Italia. Particolare l'assenza della Sardegna e la scarsa presenza di vini piemontesi a fronte di altre regioni meno vocate. Comunque un'ottima occasione per assaggiare qualche novità piacevole, magari da cercare in enoteca. Inoltre banchi di olii, chanpagne, meravigliosi aceti tradizionali di Modena, salumi italiani e spagnoli. Il tutto in una bella cornice e, alle 16.00 di un venerdì pomeriggio, con non troppa gente. La cosa più bella di queste manifestazioni è l'occasione di parlare con i produttori: che siano di vino o aceto poco importa, è bella la passione, la competenza, la sapienza che mettono nel loro lavoro a contatto con materie prime eccezionali e l'amore per la divulgazione che li porta a raccontare mille volte con la medesima carica le stesse cose a te, profano qualunque, come al massimo esperto del settore. Nota a margine: ecco un'occasione in cui Groupon si rivela indubitabilmente una buona risorsa, con un coupon per il biglietto a metà prezzo.

mercoledì 25 gennaio 2012

Food on the Road

Avevo detto che non dovevo fare pubblicità a nessuno: in questo caso ammetto di conoscere personalmente le gestrici del locale, ma devo dire che è del tutto casuale e la recensione è fatta nella più totale onestà delle mie papille gustative che hanno provato più volte le proposte di Food on the Road. Questo non è nè un ristorante nè un normale catering per feste e simili. Si tratta di un esperimento aperto da circa un anno e ormai molto ben avviato frutto della fantasia e del coraggio di due donne imprenditrici che hanno deciso di "buttarsi" nel settore della ristorazione partendo da un concetto molto semplice: è possibile mangiare bene, con prodotti di alta qualità (è praticamente tutto bio e filiera corta), rimanendo in ufficio, senza spendere un capitale? A giudicare dal risultato sembra di sì. L'offerta spazia da panini con originali proposte - dalla guancia brasata con salsa di sedano alla pita con friggitelli e spaghetti di calamaro, ma c'è anche un più semplice petto di pollo di alta qualità - a vellutate originalissime (le mie preferite, anche in formula mezza porzione), insalate, dolcetti, birre artigianali e succhi bio. Il tutto vi arriva comodamente a casa o in ufficio per un ordine minimo di 16 euro (più 2 euro di spedizione) entro due ore dalla telefonata, almeno in parecchi quartieri di Roma, sennò dovete chiamare il giorno prima. Le confezioni sono già di per sè un programma: tutte scatole e accessori di grande gusto e bio compostabili. Le dosi non sono pantagrueliche, ma saziano ed il cibo è così buono che vorrete provare tutte le ricette. Ma la vera sorpresa è il costo che non si allontana molto da quelli di prodotti preconfezionati ed industriali. Nessun piatto costa più di 7 euro e la gran parte molto meno. Barbara e Daniela sono a disposizione anche per catering aziendali e familiari più elaborati, feste per bambini e quanto altro la fantasia possa suggerire. Altra originalità: il laboratorio è aperto e visitabile tutti i giorni feriali dalle ore 10 alle 18 e si trova in una stradina famosa a Roma non certo per le virtù dei suoi abitanti...ma è proprio da scelte come questa che può cominciare il riscatto di un quartiere.
Food on the Road - Via Monte delle Capre, 33 c/d tel.06/94537211   http://www.foodontheroad.eu/

martedì 24 gennaio 2012

Hammam Acquamadre

Nel mare magnum della moda per gli hammam e spa varie non ci sono storie: a Roma questo è l'unico vero hammam. Gli altri sono magari centri bellissimi con zone spa eccellenti e trattamenti esotici e simil marocchini-hawaiani-thai e quanto altro, ma questo è l'unico luogo che ricorda un vero hammam marocchino o turco. Il punto non è la bellezza del posto: sono stata in altri "hammam" romani anche più belli e sofisticati, ma lo stile rimane quello di un centro benessere dove i passaggi da sala a sala e le attività sono scandite dal tempo della struttura e non dal proprio e dove gli scarti di temperatura non sono mai del tutto corretti. Chi è stato in nord Africa o in Turchia sa che invece un hammam  è una struttura grande, priva di inutili esotismi e piena di aria. Qui, tra i marmi riscaldati e le voci sommesse, il tempo deve rimanere sospeso tra le gocce di umidità...Acquamadre è un hammam architettonicamente molto bello con alte volte a mattoncini ritrovate in un antico palazzo del Ghetto ebraico. La sala tiepida è spaziosa con larghe panche in marmo caldo ed è piacevole rimanere tutto il tempo che si vuole tra le secchiate di acqua e il lavaggio fai da te con sapone all'olio di oliva. Quando si è pronti si affrontano alcune soste nella piccola sala calda per poi farsi togliere tutte le impurità dal corpo con il guanto kassa da una signora non certo turca, ma comunque molto abile. Il punto è che il percorso non ha un tempo stabilito e si può sostare quanto si vuole. Prima di uscire c'è anche una bella vasca di acqua fresca e poi il rito della tisana in una bella sala relax. Niente fretta, niente ansie: si entra dentro e non ci si accorge che sono passate ore e quando si esce ci si sente un pò assenti alla realtà. Volendo sono disponibili anche massaggi vari, ma non sono il punto di forza della struttura. E come un vero hammam anche il prezzo non  è alto: certo costa più che ad Istanbul, ma rispetto a spa anche più titolate, 50 euro per un percorso completo (più 10 euro la prima volta per l'acquisto delle ciabattine e del guanto) è quasi un prezzo popolare. Proprio perchè veramente fedeli al modello qui non si possono organizzare come in tanti altri posti feste o addii al nubilato con cene o altro. Niente danza del ventre e simili e neanche coupon vari, non ne hanno bisogno. Sono chiusi il lunedì e durante la settimana due giorni sono per le donne e tre per uomini e donne insieme. Un consiglio alle signore: se andate da sole nei giorni al femminile superate l'imbarazzo e non mettete il costume (c'è comunque l'asciugamano), come del resto si usa in Turchia e in qualunque sauna da Bolzano in su. Ci guadagna la salute (l'umidità non si sposa bene con le fibre sintetiche e i funghi sono frequenti) e soprattutto la sensazione di libertà.
Hammam Acquamadre - Via di S. Ambrogio, 17 tel.06/6864272   http://www.acquamadre.it/