martedì 15 maggio 2012

Taberna Arvalia

Ecco uno di quei - ormai rari casi - in cui un coupon (da precisare: di un gestore minore) ha il sincero valore di permetterti di scoprire un posto nuovo ed interessante ad un costo eccellente. Da sola non avrei mai scovato questo ristorante sito su un deserto e squallido ballatoio di Via della Magliana Nuova che fuori presenta un' insegna ancora provvisoria in plastica...dentro tanto spazio ed arredi molto semplici, quasi da casa. Un patron molto cortese ed una bella cuoca over size introducono un menù che a costi contenutissimi promette e mantiene una verace cucina romana e laziale, con alcune proposte veramente originali legate a ricette tradizionali dell'agro-pontino agreste e contadino. Sapori forti, ma ben miscelati, porzioni generose, ricette particolari ed interessanti, il tutto condito da grande sincerità nel progetto ed affabilità. Per un conto finale che, anche senza coupon, non supera i 25 euro a testa. Vari tipi di pasta fresca in coccio: con passata di finocchi e guanciale croccante o con crema di ceci. Volendo ci sono tutti i primi della tradizione romana. Pollo alla greco-romana, disossato e cotto in un deliziosa salsa al prezzemolo, incredibile capra dal sapore forte, ma accattivante, buonissima torta di pere abate e cioccolato o crostata con gelatina di limone. Una vera scoperta di cui passare parola.
Nel Febbraio 2013 ci sono tornata ed il posto si conferma come un indirizzo apprezzabilissimo per la bontà,  genuinità ed originalità dei piatti, la simpatia dei gestori e l'ottimo rapporto qualità-prezzo.
Taberna Arvalia - Via della Magliana Nuova, 354/362 tel. 06/5501173

martedì 1 maggio 2012

El Duende

Di ristoranti spagnoli a Roma non ce ne sono moltissimi e io ne ho provati meno di niente: lo ammetto, sono piuttosto sospettosa delle proposte europee in salsa italiana. I pochi esperimenti con i locali greci, francesi o tedeschi mi hanno dato ragione. Non so perchè, ma generalmente vi si mangia peggio ed in modo meno autentico degli analoghi etnici extra comunitari. A quel punto costa meno e da più soddisfazione un biglietto EasyJet per Atene o Barcellona! Detto ciò, abbiamo sperimentato questo storico locale che si propone come un angolo di autentica Spagna, un vero tablao andaluso, in quel di zona Talenti....il pretesto era festeggiare in modo insolito il 7° compleanno del piccolo Cesare che essendo un appassionato di qualunque forma di danza avrebbe potuto gradire una serata con flamenco. E in effetti l'esperienza vale, per l'appunto il venerdì e il sabato sera quando si esibiscono autentici danzatori spagnoli molto molto bravi accompagnati da chitarra dal vivo. Lo spettacolo è del tutto spagnolo e privo di facilonerie folkloristiche: i due ballerini erano veramente validi e sono andati avanti dalle 21.30 a notte tarda, come deve essere. Il neo 7enne ha retto fino a mezzanotte. Il tutto in un ambientazione un pò da fazenda non troppo kitsch e piuttosto gradevole. La cucina a questo punto diventa quasi un plus valore: nel senso che la qualità complessiva è buona, ma si paga parecchio. Per questo vale venire quando c'è lo show che non presenta costi aggiuntivi, tanto con meno di 40 euro non si mangia. I piatti forti sono le tradizionali tapas e vari tipi di paella da prendere rigorosamente per due persone (minimo 18 euro a testa). Le porzioni non sono esorbitanti, ma non si esce con la fame. Personalmente ho gradito molto la paella rustica cucinata non con il tradizionale riso ma con grano duro artigianale: più soda e gustosa. Ovviamente la sangria è ben fatta e volendo c'è un'ampia carta di numerosi superalcolici, tra cherry, rum, tequila, brandy e whiskey. I vini sono solo spagnoli e cileni. Aperto solo la sera.
El Duende - Via di Valle Melaina, 68 tel. 06/87194923   http://www.elduenderistorante.it/


mercoledì 18 aprile 2012

Rec 23

In questo locale alle porte di Testaccio ci andavo spesso quando era più orientato all'aspetto cocktail bar. Adesso che ha cambiato impronta ho testato la proposta del brunch domenicale che è senza dubbio validissima. Il rapporto qualità/prezzo è uno dei migliori della capitale (per favore non aumentate i prezzi: 15 euro gli adulti, 10 i bambini) per un buffet che offre di tutto: cotolette panate, lasagna vegetariana, timballo di pasta, insalate, formaggi, salsicce, vari tipi di cous cous e orzo, patate americane e tantissimi dolci. Caffè americano e acqua inclusi. Ambiente arioso e moderno senza essere freddo, servizio solerte e cortese. Da menzione la presenza di un mercatino vintage e di un grande tavolo con giochi ed animatrice per bambini (solo per questo vale tornare, almeno per noi che abbiamo figli, ma anche per chi non è ha e non vuole essere disturbato da minorenni che corrono urlanti per i locale). Cibo complessivamente molto buono e fresco: forse cous cous e orzo erano troppo freddi (quasi di frigorifero). Unico neo: volendo ordinare dalla carta dei vini i ricarichi sono decisamente alti, o quantomeno ingenui, nel senso che mediamente sono di 12-14 euro a bottiglia a prescindere dal tipo, cosa che penalizza soprattutto i vini meno cari con ricarichi fino al 200%: tiro da aggiustare. La sera è aperto per aperitivo e cena. Ci sono serate a prezzi speciali per studenti e con musica dal vivo.
Novità: il brunch con animazione per bambini è il la prima domenica del mese, mentre il mercatino c'è la seconda.
Rec 23 - Piazza dell'Emporio, 1/2 tel. 06/87462147   http://www.rec23.com/

venerdì 13 aprile 2012

Krishna 13

Ma che bella sorpresa! Per una cena con un amico che rimpiange il suo ultimo viaggio in India, io che ancora rimpiango il mio unico viaggio in India di quando avevo 19 anni, ho deciso di portarlo a provare uno dei pochi ristoranti indiani della capitale che ancora mi mancava. Ed è stato amore al primo sguardo/assaggio: questo localino molto piccolo potrebbe non colpire per l'ingresso anonimo in una delle stradine di Piazza Vittorio ricche di altri indirizzi esotici. Invece quando si entra si finisce immersi in un'atmosfera di reale ospitalità indiana. Arredi di caldo legno esotico, ma non pacchiani, stoviglie in metallo, bellissimi tavoli intagliati ed un patron che come il resto del personale sembra mettere molto amore e senso dell'ospitalità in ciò che fa. Abbiamo addirittura visto offrire un pasto ad un connazionale evidentemente non abbiente. La cucina propone i piatti tipici del nord dell'India, ma dicono che su ordinazione si possono provare anche piatti del sud, a Roma praticamente introvabili. I sapori e un pò di attesa testimoniano una cucina veramente espressa. Solo il chicken tikka masala da sè valeva la cena con spezie ben distinte tra loro ed una freschezza veramente inusuale. Ovviamente spezie e peperoncino sono un pò addomesticati, ma alla fine non è un male. Il conto finale presenta un rapporto qualità/prezzo che quasi batte i self service indiani dozzinali ed untuosi della zona e certo supera quello di indiani più blasonati (vedi Maharaja): con massimo 20-25 euro si può fare un pasto completo superlativo, in un ambiente anche molto romatico. Suppongo che sia ben citato da guide angolsassoni perchè era pieno di turisti inglesi ed americani nonchè da indiani: la cosa depone a favore, ma predispone anche alla necessaria prenotazione. Aperto a pranzo e cena.
Krishna 13 - Via Foscolo, 13 tel. 06/7005267   http://www.krishna13ristorante.com/

lunedì 2 aprile 2012

Cortona

E sempre rimanendo tra Umbria e Toscana ecco un indirizzo valido per mangiare a Cortona, che è una bellissima cittadina medioevale con inaspettati musei. La Pinacoteca Diocesiana contiene alcuni capolavori di Luca Signorelli ed una famosissima – e bellissima – Annunciazione del Beato Angelico; il MAEC, Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona, assembla una vera miscellanea di opere etrusche ed egizie unite a pittura del ‘900 e altre preziosità del tutto inaspettate, segno di un collezionismo un po’ antiquato che ha raccolto in un bel palazzo antico di un piccolo centro opere per cui a New York si farebbe la fila. Anche di ristoranti la cittadina è piena e alcuni fanno veramente venire voglia di entrare: da tornare.

Osteria del Teatro – Via Maffei, 2 tel. 0575/630556
E proprio accanto al Teatro Signorelli questa storica trattoria elegantina permette una sosta validissima. La cucina è, per l’appunto, quella al confine tra Toscana ed Umbria, aretina direbbe qualcuno, quindi si trovano già i pici, ma anche pietanze più rustiche. Il tutto ingentilito da una location ed un servizio di un certo livello. Da provare un notevole antipasto misto, molto ricco. E con il bel tempo si mangia sulla terrazzina che guarda il passeggio. Aperto a pranzo e cena.

sabato 31 marzo 2012

Montefalco e dintorni

Un giorno qualcuno dovrà stabilire se è più bella l’Umbria o la Toscana? Ma poi perché cosa hanno fatto di male le Marche? Questo giusto per rimanere nell’Italia centrale. In ogni caso io almeno una volta l’anno ho bisogno: 1. di vedere il verde smeraldo dei prati e le vette dolomitiche che l’Alto Adige in estate può offrire (badate bene, Alto Adige, non Trentino…con tutto il rispetto, non c’è paragone); 2. fare qualche gitarella d’arte e di verde in Umbria o Toscana. Il povero figlio si sciroppa da quando è nato entrambe le cose: prima o poi si ribellerà. Eppure nell’ultima sortita in Umbria, complice un coupon in meritevole enoteca con annessa locanda in quel di Montefalco, abbiamo scoperto che ha una vera passione per San Francesco…ora, magari la cosa è un po’ problematica visto che io sono ebrea-atea ed il padre cristiano-ateo, ma ciò è servito a fargli reggere quasi 7 ore di visita della città, comprese tutte le chiese ed i notevoli affreschi, senza fare un lamento. Prodezze del santo o di Giotto? Non abbiamo ceduto solo sulla proposta di vedere un musical sul santo e su Chiara…forse la prossima volta.

Montefalco – Locanda Enoteca Spirito Divino – Piazza Mustafà, 2 tel. 0742/37904-361920   www.spiritodivino.net
Ecco uno di quei coupon che se vi capita sotto agli occhi non fatevelo sfuggire di mano: si tratta di un insieme di locande, questa a Montefalco, una nella vicina Bevagna e una country house con piscina nei dintorni. Credo che la più interessante sia questa perché la cittadina è molto carina, con mura medioevali ed un bel museo, e la locanda è custodita in un palazzo del ‘400 nel centro del paese. Del resto dalle altre per la cena bisogna spostarsi qui. Al primo piano poche stanze molto grandi e confortevoli con pavimenti in cotto e travature sul soffitto, bagno enorme ed ottima teleria; al piano terra e all’ammezzato un’enoteca con cucina che propone piatti del territorio – ottimi tartufi in stagione – e mostra una quantità sterminata di vini in esposizione, per la vendita o la mescita diretta. Di suo il posto non è economicissimo e del resto è una struttura di una certa qualità e la cucina ha come supervisore un cuoco stellato Michelin, però con l’offerta acquistata il tutto era più abbordabile: due notti con colazione (biscotti al Sagrantino fatti in casa!), ottima cena a base di tartufo, aperitivo con bollicine, pane e pizza con olio novello, prosciutto che Cesare ancora si sogna e formaggi e visita con degustazione alla cantina principe del Sagrantino. Da rifare. (Ah volete il prezzo? 165 euro, più 20 euro al giorno in più per il baby).

Bevagna – Ristorante Enoteca di Piazza Onofri – Piazza Onofri, 1 tel. 0742/361926
Alla fine a Bevagna ci abbiamo comunque fatto un salto: grazioso borgo medioevale, forse meno interessante di Montefalco, ma con vari ristoranti validi. Questo è citato da molte guide e merita veramente. Anche qui i vini vanno via come l’acqua (e pensare che fino a non molti anni fa il Sagrantino non lo voleva nessuno e stava praticamente scomparendo!), ma anche il cibo non è da meno. Ho mangiato una zuppa di tortelli da rimettere al mondo! E ottimo il piccione. Aperto solo la sera, a pranzo nei fine settimana.

Cannara – Perbacco – Via Umberto I, 14 tel. 0742/720492
Il paesino è famoso per un tipo di cipolla dolce che viene celebrata in innumerevoli sagre. Ma non eravamo in stagione di eventi. Il ristorante è un curioso incrocio tra un’osteria tradizionale ed il ristorantino trendy: arredi e carta da parati optical, un po’ Escher un po’ anni ’70, ed un incredibile bagno che fa sentire tutti Alice nel Paese delle Meraviglie. Un po’ meno convincente la cucina, che forse si perde in alcuni inutili tentativi di innovare qualcosa che va bene così come è, o che se proprio lo si vuole fare servirebbe un po’ di talento in più. Comunque un posticino interessante. Aperto solo la sera, a pranzo nei fine settimana.

Lago Trasimeno

Bello il Lago Trasimeno, grande e con due isole visitabili dove poter fare lunghe passeggiate in una natura ancora abbastanza selvaggia e tra alcuni ruderi antichi, romani e medioevali. Una visita da queste parti (neanche a dirlo: occasione galeotta fu un’immancabile coupon per un Agriturismo della zona molto spartano, ma con una piccola fattoria e i pony. Perfetto per i bambini) permette di assaporare piatti preparati con i pesci di acqua dolce che spesso vengono ingiustamente snobbati e che invece sono gustosissimi. Un paio di indirizzi.

Castiglione del Lago – L’Acquario – Via Vittorio Emanuele II, 69 tel. 075/9652432
Proprio sulla via principale della cittadina questo ristorante vi accoglie con premura ed ottimi piatti. Da visitare a Castiglione il Palazzo delle Corgna e la Rocca del Leone, edifici di epoche diverse oggi uniti tra loro in un percorso che permette di perdersi tra gli affreschi del Pomarancio – bellissimi – e notizie su un albero genealogico nobiliare molto complesso. Dopo la lunga visita mangiare all’Acquario vale la pena: piatti di pesce di lago (luccio, tinca, coregone, carpa) con influssi dell’entroterra umbro e a tratti toscano.

Magione – Rosso di Sera – Via Fratelli Papini, 79 tel. 075/8476277
Si mangia praticamente affacciati sul lago e il tramonto che si può vedere merita il nome del locale. Tende svolazzanti sulla terrazza, candele, ma servizio rustico e caloroso e piatti semplici, ma buonissimi. Un posticino veramente da scoprire. Ovviamente in cucina domina il pesce di acqua dolce in tutte le sue varianti, sia nei primi che nei secondi, cucinato in modo leggero